Incontri ravvicinati: avvistare gli animali selvatici

Ogni volta che andiamo in escursione nutriamo l’aspettativa di imbatterci in qualche animale. A volte passiamo una giornata intera nei boschi senza vedere anima viva: eppure, lo sappiamo, “loro” sono tutto intorno a noi. Incontrarli è essenzialmente una questione di fortuna, ma conoscerne le abitudini e tenere un atteggiamento di rispetto aumenta le chance.

Noi troviamo utile osservare questi accorgimenti:

  1. Uscire di primo mattino o di sera. E’ questo il momento in cui gli animali si spostano alla ricerca di cibo ed è più facile vederli. Nota bene: quando dico “primo mattino”, intendo proprio all’alba. L’incontro con un abitante dei boschi è qualcosa di magico e prezioso e come tutte le cose ambite richiede un po’ di sacrificio.
  2. Essere in piccoli gruppi, di tre o quattro persone al massimo. I rumori spaventano gli animali. Per lo stesso motivo è meglio preferire la stagione invernale e, potendo, i giorni infrasettimanali quando gli altri escursionisti e/o gitanti sono più  rari.
  3. Documentarsi prima su quali sono le specie caratteristiche del luogo dove si svolgerà l’uscita. E’ più facile trovare se si sa in partenza cosa cercare, come ho potuto appurare in questa recente uscita. Anche le orme e le “fatte” che troviamo sul sentiero ci danno indizi su quali animali frequentano il luogo.
  4. Conoscere i versi. Questo è specialmente utile nel caso degli uccelli. Ad esempio, non è sempre facile individuare la specie di un rapace che vola alto se non si ha con sè un binocolo, ma se odo il verso inconfondibile della poiana allora escludo che si tratti di un altro uccello predatore.
    Anche gli ungulati nella stagione degli amori emettono caratteristici vocalizzi e posizionandosi su di un’altura si può puntare il binocolo in direzione del suono.
  5. Fermarsi ogni tanto e stare immobili. Per fare in modo di non essere visti, o meglio essere visti il più tardi possibile, bisogna evitare i movimenti bruschi. Invece vestirsi con colori smorti a mio avviso non serve a molto, a meno che non si indossi una tuta mimetica vera e propria: infatti gli animali non distinguono bene i colori. Tanto vale allora mettersi indumenti a tinte vivaci che almeno aiutano a rendersi visibili in presenza di cacciatori.
  6. Se ci si vuole appostare in un punto, posizionarsi sottovento rispetto all’area in cui ci si aspetta di vedere gli animali. Come è noto, il loro olfatto è molto sviluppato. In genere, quando arriviamo nel loro campo visivo ci hanno già uditi o fiutati da un bel pezzo.
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