Reggio e dintorni

Se quello modenese è più conosciuto con Sestola e gli impianti del monte Cimone, anche l’appennino reggiano, seppur meno famoso, ha molto da offrire all’escursionista e anche allo sciatore. Anzi, il fatto di essere poco frequentato lo considero un punto a favore, visto che non amo il turismo di massa.

Avevamo programmato il weekend con l’idea di cimentarci nello sci alle piste di Pratizzano, che si presentano come un autentico paradiso del fondo. Il tempo però è stato piovoso e il miglioramento atteso per domenica non è arrivato. Questo naturalmente non ci ha impedito di partire ugualmente per Ramiseto (RE) e di divertirci comunque.

Lago di Calamone

Sabato mattina abbiamo ripiegato su un giro con le ciaspole intorno al suggestivo Lago Calamone situato ai piedi del monte Ventasso, a pochi passi da una piccola stazione sciistica. La superficie era ghiacciata, il luogo davvero ameno. Ci siamo ripromessi di ritornarci in primavera o estate, anche se sarà affollato da mandrie di merenderi, vista la vicinanza alla strada e ad un ristorante.

Pietra di Bismantova

Nel pomeriggio, partendo da Castelnovo Ne’ Monti, abbiamo fatto un giro a piedi intorno alla Pietra di Bismantova. Si tratta di un geotopo dalla sagoma del tutto particolare, che ricorda per la sua forma il “nostro” Sasso Simone. Nell’area vi sono resti di insediamenti umani che risalgono al periodo tra l’età del rame e quella del ferro. Inoltre alle sue pendici è stata piazzata una curiosa trappola per cinghiali. Poi i gentili amici della Pro Loco ci hanno fatto assaggiare delle sorprendenti “patatine” di parmigiano reggiano.

Trappola per cinghiali

Tornando in auto verso casa abbiamo scelto la via più panoramica, su consiglio di Amos, geologo nonché proprietario dell’ Ostello Groppo del Vescovo. Così l’abbiamo presa un po’ larga e ci siamo fermati brevemente lungo il Secchia in corrispondenza delle Fonti di Poiano, per vedere da vicino i Gessi triassici.

I Gessi Triassici e sullo sfondo la Pietra

I Gessi Triassici e sullo sfondo la Pietra

Prima di dirigerci definitivamente verso la Romagna abbiamo visitato il castello di Carpineti e mangiato tigelle, erbazzone e l’immancabile gnocco fritto alla Locanda dell’Amorotto (grazie TripAdvisor!). Trovandoci nelle terre di Matilde avremmo voluto unire anche una visita al castello di Canossa, ma alle 16 era già chiuso.

Castello di Carpineti

Castello di Carpineti

A questo punto dovremo organizzare un’altra uscita più avanti, perché  dobbiamo ancora vedere i castelli di Canossa e Rossena, salire sopra la Pietra, vedere com’è il lago d’estate, sciare a Pratizzano…tutte ottime scuse per tornare sull’appennino reggiano.

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2 risposte a “Reggio e dintorni

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